Consulenza e RSPP

Offro consulenze sulla sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro oppure ricoprire il ruolo di RSPP esterno conto terzi collaborando con il datore di lavoro per la messa in regola aziendale,

Il servizio prevenzione e protezione è uno degli strumenti che fanno parte della legislazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Così come previsto dal Decreto legislativo 81 del 2008, chiamato Testo Unico sulla Sicurezza, agli artt. 31 -35, il servizio di prevenzione e protezione è uno degli strumenti, messi in campo dal legislatore, per il miglioramento e la tutela della salute e della sicurezza di tutti i lavoratori.

Facendo riferimento al Testo sulla Sicurezza, il servizio prevenzione e protezione ha, tra i suoi compiti specifici, le seguenti attività:

  • partecipazione all’attività di individuazione dei rischi presenti nei luoghi di lavoro,
  • partecipazione all’importantissima attività di valutazione di rischi e di ideazione di tutte le manovre e le attività necessarie per eliminarli,
  • elaborare e applicare, in base alla specifica competenza, i piani di protezione e prevenzione dell’impresa,
  • promozione delle attività di formazione ed informazione per tutti i dipendenti, così come previsto dal testo Unico sulla Sicurezza.

Per supervisionare questo servizio e per portare avanti le attività previste, il D.Lgs 81, all’art.17, ha previsto la figura del Responsabile del servizio prevenzione e protezione. Questo professionista, designato dal datore di lavoro, avrà il compito di supervisionare tutte le attività portate avanti dal servizio prevenzione e protezione e di supervisionare l’applicazione di tutte le norme e le pratica per limitare i potenziali rischi per la sicurezza. Proprio per l’importanza di questa figura e del ruolo che ricopre nell’apparto della sicurezza sul lavoro l’RSPP deve, per legge, conseguire una speciale formazione, aggiuntiva rispetto a quella prevista per tutti i lavoratori.

In particolare dovrà ricevere una formazione (secondo quanto previsto dalla Conferenza Stato-Regioni nell’accordo del 26 gennaio 2006)  che prevede un primo modulo di 28 ore di formazione e un secondo modulo che varia da 12 a 68 ore di formazione, specifiche per la tipologia di imprese e per i potenziali rischi presenti. I contenuti di tale formazione devono far riferimento a quanto previsto dal D.M. 16 gennaio 1997 del Ministero del Lavoro e alle successive modifiche.

Questo sito web utilizza i cookie per migliorare la navigazione e il sito stesso. Premendo il tasto “Accetta” o compiendo una qualunque azione all’interno del sito web, accetterai l’utilizzo dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi